Notifica elettronica degli integratori alimentari

[…] Dal 1 luglio 2018 il ministero della Salute ha introdotto la procedura di notifica elettronica.

Notifica elettronica: come funziona il nuovo sistema
La notifica elettronica si effettua attraverso il portale “impresainungiorno.gov.it”. Tale piattaforma permette di svolgere tutte le procedure che erano previste dal sistema tradizionale: oltre alle notifiche di nuovi prodotti, anche variazioni di prodotti già notificati, richiesta di certificati di libera vendita e comunicazione di cessazione di un prodotto.

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Potenziali applicazioni dei probiotici su modelli di mucosa orale

[…] Il modello di tessuto orale ricostruito e i protocolli utilizzati per la sua colonizzazione possono essere utilizzati per studiare l’efficacia di ceppi probiotici nell’aderire e colonizzare i tessuti viventi e stabilire con le cellule ospiti un’interazione fisiologica capace di proteggere il tessuto vitale dall’invasione di ceppi batterici patogeni e opportunistici della cavità orale.

Inoltre si possono creare modelli in vitro di mucosa orale immunocompetente dove alla colonizzazione batterica si aggiunge l’infiltrazione di cellule immunitarie come presentato da VitroScreen allo Skin Microbiome Congress (15).

I meccanismi d’azione esercitati da probiotici o dai composti naturali nei confronti dei batteri patogeni, quali ingombro sterico, effetti sul pH e sull’infiammazione, possono essere studiati e caratterizzati sui modelli 3D di mucosa orale colonizzata ed immunocompetente che – sebbene in modo semplificato – mimano un ecosistema vivente ancora tutto da scoprire.

 

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SHIME®: un’avanzata piattaforma tecnologica in vitro

[…] Gli esempi sopra descritti mostrano la capacità di una piattaforma tecnologica in vitro convalidata (SHIME®) di condurre una ricerca meccanicistica in aree dell’intestino non facilmente accessibili in vivo, producendo così dati complementari agli studi clinici per comprendere, potenzialmente, la modalità di azione dei probiotici lungo il tratto gastrointestinale.

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Metaboliti secondari come nutrienti non-essenziali

La famiglia delle Moringaceae comprende tre generi: Anoma, Hyperanthera e Moringa. Il genere Moringa, noto anche con i nomi volgari di “drumstick” o “horseradish”, a sua volta annovera 13 specie che sono distribuite in una vasta area che comprende: Asia sud-occidentale, Africa sud-occidentale e nord-orientale, Madagascar. Le specie vengono anche suddivise in tre grandi gruppi in relazione alla tipologia di tronco e per questo troviamo il gruppo delle piante con tronco a bottiglia (M. stenopetala, M. drouhardii, M. ovalifolia, M. hildebrandtii), quelle con tronco snello (M. peregrina, M. concanensis, M. oleifera) ed infine quelle con forma arbustiva (tipiche dell’Africa del nord-est). Le specie più usate e più studiate sono la M. oleifera, la M. stenopetala, la M. concanensis e la M. peregrina. Queste specie vengono oggi estensivamente coltivate in diverse parti del mondo quali: Asia, America Latina, Florida, le isole caraibiche e le isole del Pacifico. Le piante appartenenti al genere Moringa trovano comunque una utilizzazione completa e trasversale dal momento che i semi vengono utilizzati per la purificazione delle acque, le foglie come integratori alimentari, l’olio come biocarburante, i fiori per la preparazione di miele ed in genere tutte le parti della pianta possono trovare indicazioni d’uso medicinale in diversi paesi. In questo contesto la M. oleifera (chiamata anche “Miracle tree”) (Fig.1) emerge comunque come la specie più studiata e per la quale una consistente filiera di coltivazione consente oggi la preparazione di prodotti che trovano diverse applicazioni in settori differenziati quali quello alimentare, salutistico e cosmetico.

Moringa oleifera Lam. (semen, oleum) è presente nell’elenco delle sostanze vegetali ammesse negli integratori alimentari del Ministero della Salute, con uno specifico riferimento ad un atteso effetto, di natura nutrizionale ma non compiutamente farmacologica o terapeutica, sulla funzione digestiva, la fluidità delle secrezioni bronchiali, la regolarità del processo di sudorazione, la normale circolazione del sangue, il metabolismo dei lipidi ed il controllo del peso corporeo.

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Alimenti per lattanti e bambini nella prima infanzia nell’UE

Il Regolamento (UE) 609/2013 sugli alimenti per gruppi specifici definisce “lattanti” i bambini di età inferiore ai 12 mesi e “bambini nella prima infanzia” i bambini di età compresa fra 1 e 3 anni. Si tratta quindi di una ampia tipologia di prodotti. Gli sviluppi regolatori nel settore degli alimenti per lattanti e bambini nella prima infanzia  sono stati particolarmente intensi negli ultimi anni, e i lavori non sono ancora terminati.

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Modello di leaky gut

La sindrome della permeabilità intestinale (in inglese leaky gut) descrive la condizione di “intestino permeabile” che si verifica quando l’epitelio intestinale, primo meccanismo di difesa del nostro sistema immunitario, diventa più lasso rendendo più difficile il controllo di ciò che raggiunge il flusso sanguigno.

In pratica le molecole di cibo più grandi del dovuto, quelle non digerite, così come funghi, batteri, virus, tossine e tutte le altre forme di scarto, che normalmente non raggiungono liberamente il flusso sanguigno, superano la barriera intestinale porosa ed entrano in circolo (Fig.1). Queste sostanze possono essere riconosciute come estranee (non self) scatenando una risposta immunologica nel tessuto linfoide associato all’intestino (GALT).

Diversi sono i fattori che sembrano essere responsabili del leaky gut:

• predisposizione genetica – che rende certi individui più sensibili a fattori ambientali scatenanti risposte autoimmuni;
• alimentazione – per esempio un elevato consumo di zuccheri raffinati, alimenti processati, conservanti, farine raffinate e scarso consumo di frutta, verdura e alimenti fermentati;
• stress cronico – che si traduce quasi sempre in un sistema immunitario debole e quindi più esposto all’invasione di agenti patogeni;
• infiammazione – causata ad esempio da bassa acidità di stomaco e crescita eccessiva di funghi e batteri e dall’ingestione inconsapevole di tossine ambientali;
• medicinali – l’uso regolare di farmaci che irritano e alterano la mucosa intestinale;
• disbiosi – corrispondente ad uno sbilanciamento a livello intestinale tra batteri benefici e batteri pericolosi;
• funghi – che in caso di disbiosi mutano in un fungo multicellulare (solitamente Candida) che prolifera e danneggia la barriera intestinale.

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Skin Care Day Res Pharma tra natura e innovazione


A cura di Sara Corigliano

29 Maggio. Oggi sono ospite di Res Pharma. Devo dire che questo è un appuntamento immancabile a cui partecipo tutti gli anni. Ancora una volta, la location sarà il prestigiosissimo Excelsior Hotel Gallia di Milano e qui io inizio a sentirmi quasi a casa per la cortesia e l’ospitalità che ritrovo ogni volta.
Arrivata sul grande piazzale antistante la Stazione Centrale sono accolta da un elegantissimo concierge che con un cordiale sorriso e un cenno della mano mi invita ad entrare nella porta girevole dell’hotel. Seguo il cenno del suo guanto, eccomi nella lussuosa hall. Lampadari di cristallo, marmi e tappeti mi riportano alle atmosfere cinematografiche dei film felliniani e per un momento mi sento anche io una diva del Grand Hotel di Rimini.
Pochi passi e subito riconosco volti ormai familiari. Già, perché questo mondo cosmetico è un po’ come una grande famiglia… credo io mi stia dilungando un po’ troppo, avete ragione, veniamo al dunque!
Oggi Res Pharma ci accoglie con i suoi Partner DSM, GreenTech, Oat Cosmetics, Mintel e INT.E.G.R.A per parlarci di skin care. Tratteremo di natura, biotecnologie e microbiota e proveremo a individuare le macrotendenze del futuro della cosmetica. Accomodatevi, cari Lettori, la giornata si preannuncia ricca, è ora di cominciare.
Che lo Skin Care Day 2018 abbia dunque inizio!

La sala è gremita ma io riesco a prendere posto tra le prime file; preparo il mio taccuino mentre Keith Harrison, Business Development Manager di Res Pharma, ci accoglie dandoci il benvenuto. Il programma di questa giornata è fitto di interventi e il palcoscenico passa subito a Carla Scesa, Università di Siena, che ci parla, a titolo introduttivo, dell’imprescindibile rapporto che esiste tra tecnologia, scienza e natura. Negli ultimi anni, fattori quali incremento dell’età media della popolazione, globalizzazione, maggiore attenzione per la salute, consolidamento della chirurgia plastica, maggiore interesse per l’ambiente, aumentato interesse per prodotti vegani, biologici e green hanno cambiato radicalmente il mondo della bellezza, dando vita a nuove discipline come la cosmetologia della luce, la crono-cosmetologia, l’epigenetica e la cosmesi del nero (solo per citarne alcune). La filiera cosmetica ha così introdotto nuovi processi produttivi a tutela della natura come le colture biotecnologiche innovative e il riciclo di sottoprodotti vegetali e marini o la tecnologia biomimetica (con i suoi peptidi biomimetici). Tecnologia e natura si incontrato del resto anche nel testing dei prodotti cosmetici: booster dei prodotti cosmetici, biostimolatori di effetto anti-ageing, patch a rilascio di sostanze funzionali, strumenti diagnostici cutanei. Da quanto delineato appare quindi chiarissimo quanto l’innovazione cosmetica sia oggi trainata dal rispetto per la natura a 360°.
Fatta questa doverosa premessa, è il momento di Colombine Tiranti, Analista di Mintel, che ci offrirà una panoramica di mercato. Come già evidenziato dall’intervento precedente, negli ultimi anni i consumatori hanno riposto sempre maggior attenzione verso i prodotti naturali; se da un lato questo è chiaramente un trend positivo, ciò ha posto una maggiore pressione sulle risorse naturali. Oggi quindi si ricercano prodotti non solo naturali ma anche e soprattutto sostenibili. I consumatori odierni prediligono prodotti naturali perché vogliono prima di tutto prendersi cura della loro salute, quindi non guardano più solo l’aspetto cosmetico del prodotto. Per questo i prodotti oggi devono essere sempre più puri e sicuri. Ma questo pone nuove sfide: l’impatto del prodotto in termini di biodiversità e il cambiamento climatico. Così le grandi multinazionali lavorano sempre più al fianco dei produttori locali usando materie prime a km zero o quasi, e a ridotto impatto ambientale. Tra i nuovi trend quindi troviamo non solo le biotecnologie che cercano di costruire un ponte tra prodotto naturale e tecnologia, ma anche le pratiche cruelty free dove il sintetico sta rimpiazzando il naturale e, last but not least, il recupero dei rifiuti. Il futuro che si prospetta quindi è quello dove scienza e tecnologia lavorano alla creazione di ingredienti naturali sostenibili; dove la tecnologia si applica anche ai processi agricoli e le tecnologie di fermentazione si impongono (come del resto sta accadendo anche nella moda e nel food). Tutto ciò al fine di ridurre l’uso delle plastiche, aumentare l’eticità dei prodotti anche mediante le recenti tecnologie di realtà aumentata che permettono di abolire i campioni di prova o di testare prodotti come addirittura i profumi, senza consumo dei supporti di test. Nel prossimo futuro, quindi, qualsiasi tecnologia volta a incrementare la sostenibilità avrà un ruolo élitario.
È il momento ora di addentrarci nel vivo del discorso e scoprire quali sono le ultime novità DSM.
Francois Paul, Global Marketing Head ALPAFLOR®PCA- DSM ci porta così nel mondo della natural beauty. Oggi assistiamo a 5 principali beauty trends: la beauty diversity (etnie, ageing), l’healthy beauty (microbioma, prevenzione), la fast beauty (e-beauty, on the go beauty), la mindfull beauty (inner balance) e la good beauty (naturale e sostenibile).
Concentrandoci su questo ultimo trend della good beauty, DSM risponde alle nuove esigenze di mercato con il portafoglio prodotti ALPAFLOR®. In un mondo in cui l’attenzione verso il pianeta assume sempre più importanza, DSM valorizza la sostenibilità, la biodiversità e le coltivazioni organiche, conscia del fatto che questi fattori guideranno sempre più la scelta dei consumatori nella selezione dei prodotti cosmetici. Il portafoglio prodotti della gamma ALPAFLOR è ormai divenuto uno standard riconosciuto di bioattivi certificati organici, derivati da piante delle Alpi svizzere. La gamma ALPAFLOR è così rappresentativa di una filosofia a 360°, dal seme all’ingrediente bioattivo, certificata FAIR TRADE, ECOCERT, COSMOS e NATRUE. Una gamma di prodotti la cui origine è sempre chiara e trasparente grazie alla totale tracciabilità. Per assicurare un’attività cutanea ottimale, DSM seleziona solo le migliori piante. Anche il tempo di raccolta è studiato nei minimi dettagli al fine di garantire la cinetica dei composti attivi. La coltivazione avviene con le caratteristiche bisse che raccolgono acqua dei ghiacciai e la cui composizione è similare a quella dell’acqua Evian. Attualmente il portafoglio include 15 varietà di piante coltivate a diverse altitudini. Il 65% del portafoglio DSM è di origine naturale (>60%) e l’83% degli attivi skin care ha un contenuto di origine naturale (>90%).
Ma l’impegno di DSM non si ferma qui e anche in tema di mindfull beauty ha le giuste soluzioni: Oliver Garet, Business Development & Marketing Manager PCA EMEA – DSM, ci ricorda infatti che quando si parla di skin care, oggigiorno non conta solo la bellezza ma anche la sensazione, le proprietà anti-ageing e lo skin tone. Lo sa bene DSM che testimonia il suo impegno al concetto di beauty con i suoi bioattivi cutanei in grado di migliorare non solo l’aspetto della pelle ma anche la sensazione che il consumatore ha di essa. Idratazione, protezione della funzione barriera, anti-ageing e assottigliamento delle rughe e delle linee di espressione sono quindi le parole d’ordine per un rinnovato skin tone.
In questa visione si inserisce PENTAVITIN®, ingrediente dall’elevata capacità idratante: uno studio condotto sulla popolazione urbana cinese ha rivelato che la pelle del viso dei soggetti di quest’area del mondo, che come tutti sappiamo è particolarmente esposta all’inquinamento, è caratterizzata da una maggiore secchezza. DSM ha sviluppato una mappatura dell’idratazione del viso per 4 differenti tipologie di etnia: cinese, caucasica, indiana e africana. Con riferimento alla popolazione cinese, DSM ha condotto uno studio su 94 donne di Pechino, trattate per 28 giorni con 1% PENTAVITIN®; gli esiti di tale studio hanno evidenziato una maggiore idratazione della pelle soprattutto nelle zone più critiche come fronte, contorno occhi, guance e mento. Un complesso carboidrato identico alla cute, composto di saccaridi naturali, PENTAVITIN® mima la naturale idratazione della pelle; esso si lega agli strati più superficiali della cute trattenendo l’idratazione come un magnete. PENTAVITIN® è di origine naturale al 99%, 100% rinnovabile, dunque a basso impatto ambientale.
BEL-EVEN™ invece, altro grande protagonista, è un innovativo ingrediente cosmetico brevettato che inibisce l’enzima 11β-HSD1. La vita odierna è sempre più frenetica e la pelle umana risponde ai periodi di stress con una maggiore formazione di cortisolo attraverso l’enzima 11β-HSD1. Il rilascio di cortisolo (ormone dello stress) è cosa normale, tuttavia può divenire nemico della pelle se presente in eccesso per un lungo periodo di tempo, favorendo la comparsa dei segni dell’invecchiamento.
Inibendo l’enzima 11β-HSD1, la nuova molecola BEL-EVEN™ sviluppata da DSM riequilibra gli effetti negativi dello stress sulla pelle migliorandone anche l’elasticità e l’integrità di barriera.
Questa mattinata è veramente intensa e spero che quando tornerò a casa riuscirò a mettere su carta tutte le cose che sto ascoltando… adesso una pausa caffè è proprio quello che ci vuole!
L’incontro riprende con la presentazione di Paolo Siragusa, Technical Manager Res Pharma Industriale, che ci parlerà delle 3T della cosmetica. Le tre T della cosmetica sono Texture, Technology, Trends. Parlando di Texture, questo è stato proprio il leitmotiv di Res Pharma a Incosmetics 2018 con la sua campagna Compose your Texture, occasione di lancio dei nuovi ingredienti Emulpharma COREOSOME, Emulpharma CORE, Resassol APOSTROPHIE e Pantrofina RESHAPE. Oggigiorno la texture è molto di più di un attributo sensoriale e descrive la complessità di una struttura che può essere percepita con tutti i nostri sensi. Quando pensiamo a un prodotto cosmetico, quindi, non basta più pensare alle sensazioni tattili che esso è in grado di darci, ma anche alle percezioni olfattive e visive. Se in passato quindi le texture bianche e lucide erano di gran lunga quelle maggiormente ricercate ed apprezzate, oggi assistiamo alla nascita di numerose altre possibilità: texture traslucide, texture materiche, texture opache o ancora semi-trasparenti. Venendo alla seconda T invece, in termini di Tecnologia si tende sempre più verso una personalizzazione (home made beauty). Questo è reso possibile anche grazie ai nuovi device che consentono l’uso di software per il monitoraggio della pelle, in grado di suggerire i prodotti da utilizzare. Ecco quindi le chiavi che svelano la terza T, quella dei Trend, sempre più focalizzati dunque su texture in grado di conferire emozioni e tecnologia.
L’intervento di Maria Ferrero, Project Manager INTEGRA, ci illustra la nascita di nuovi tool in grado di fornirci informazioni sempre più puntuali circa le preferenze dei consumatori. Grazie all’accordo commerciale con la società Adacta, specializzata nella realizzazione di test di prodotto, INTEGRA ha sviluppato il servizio BEAUTY & WELLNESS COMMUNITY, un panel di consumatori espressamente selezionati tra decine di migliaia volontari in tutta Italia, disponibili a effettuare test di prodotto finalizzati ad approfondire la conoscenza delle preferenze degli utilizzatori finali e a raccogliere informazioni sulla concorrenza. Perché il consumatore odierno non ha più un ruolo passivo nelle logiche di mercato ma desidera essere coinvolto nelle scelte aziendali.
La mattinata si chiude così con tante informazioni da metabolizzare e, a proposito di metabolismo, io inizio ad avere una certa fame. Per fortuna un grande buffet ci attende!
Il pomeriggio si apre con l’intervento di Mathieu Bey, R&D Manager di GreenTech Biovitis, che porta all’attenzione di tutti noi una tematica di grande attualità, quella del microbiota cutaneo. Il microbiota cutaneo infatti è divenuto il nuovo target per lo skin care. Sulla nostra pelle c’è molta più vita di ciò che possiamo pensare: da un punto di vista microbiologico, la nostra cute è un’immensa riserva naturale di microscopici ospiti, tutt’altro che sgraditi, detti “batteri buoni”, che costituiscono il cosiddetto “microbiota cutaneo” e svolgono un’importante funzione, poiché contribuiscono alla difesa immunitaria della pelle. Un’alterazione della relazione tra cute e microbiota dunque aumenta il rischio di patologie cutanee (dermatite, reosacea, acne, psoriasi). Vale la pena di ricordate che non vi sono standard internazionali di valutazione del microbiota cutaneo (i metodi di campionatura sono molteplici); se anni fa si utilizzavano studi basati sulla coltura, oggi disponiamo di tecniche molecolari indipendenti dalle colture.
GreenTech ha sviluppato un nuovo ingrediente attivo BIOTILYS® ispirato ai probiotici ed ottenuto dal Lactobacillus pentosus. Grazie alle sue proprietà, l’ingrediente è in grado di conservare l’equilibrio del microbiota cutaneo, incrementare la densità delle specie di microbiota, incluse le specie rare, e limitare l’infiammazione poiché riduce il rilascio di IL-8, coinvolta nel processo infiammatorio. La pelle risulta così idratata e liscia, luminosa ed uniforme, protetta dalle aggressioni ambientali e al riparo dai rossori.
La giornata sta per volgere al termine; quale miglior modo di chiudere questo incontro pensando ai buoni consigli per la nostra salute? L’estate è alle porte; mare e sole ci aspettano e io non vedo l’ora di partire per le vacanze; ecco dunque le ultime novità di casa DMS nel campo della protezione solare.
Negli ultimi cinquant’anni il rischio di cancro alla pelle è sensibilmente aumentato; l’attenzione dei consumatori verso la protezione solare è quindi sensibilmente incrementata, soprattutto fra i millennials. E proprio le ricerche condotte su questa popolazione hanno rivelato le caratteristiche chiave che i solari di ultima generazione devono avere per rispondere alle esigenze dei consumatori; essi ad esempio devono essere compatibili con la beauty routine dei giovani, non essere oleosi né troppo grassi. DSM ha così sviluppato uno strumento di formulazione online, SUNSCREEN OPTIMIZER™, che supporta gli addetti ai lavori nello sviluppo dei filtri solari. Ecco dunque la testimonianza concreta dell’impegno DSM nella prevenzione del cancro cutaneo.
Desidero terminare con un doveroso ma sentito ringraziamento a tutto lo staff Res Pharma; questo ringraziamento è particolarmente meritato non soltanto per la riuscita di questa giornata ma anche e soprattutto per aver voluto condividere con tutti noi competenze e know how. Sono certa che da queste occasioni di incontro, confronto e condivisione possano nascere le migliori ispirazioni, quelle ispirazioni che ci consentano di proporci al mondo come player chiave in questo mercato.
La giornata si è ormai conclusa; io ho trovato davvero moltissimi spunti di riflessione e mentre sono qui sul marciapiede ad aspettare il tram che mi porterà verso casa, penso che oggi più che mai ho potuto cogliere appieno il significato delle parole di Henry Ford:

 

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