Il Life Cycle Thinking come strumento di supporto verso la bioeconomia circolare


Il Life Cycle Thinking come strumento di supporto verso la bioeconomia circolare

Un caso studio nell’industria cosmetica

Giacomo Magatti, Francesca Rosa, Serena Errante, Federica Carlomagno

La bioeconomia ha l’obiettivo di sviluppare modelli di economia circolare, valorizzando o dando nuova vita a sottoprodotti o rifiuti organici di altre produzioni attraverso la chiusura del ciclo e il recupero di materia. In questo contesto, il Life Cycle Assessment (LCA) è uno strumento appropriato per verificare soluzioni di circolarità, in quanto presunti ingredienti “eco-compatibili” potrebbero determinare profili ambientali non sostenibili se valutati nell’intero ciclo di vita. È così possibile identificare gli impatti e dove poter agire per ridurli, considerando tutti gli aspetti: linee di produzione, logistica, packaging, distribuzione, ecc.
Il caso studio presentato è nell’ambito dell’industria cosmetica, che ha la necessità di adottare un approccio Life Cycle Thinking per ridurre gli impatti ambientali dei propri prodotti e rispondere alle aspettative dei consumatori in termini di ingredienti naturali e sostenibili.
La valutazione riguarda le Cytofruit® Waters, sottoprodotto del succo di agrumi concentrato, utilizzate in prodotti per la cura della pelle. L’acqua contenuta nella frutta, solitamente scartata nella fase di concentrazione del succo, è recuperata, purificata e utilizzata in cosmesi. Lo studio analizza le prestazioni energetico-ambientali del ciclo di vita di questo prodotto. I risultati mostrano come gli impatti derivino da packaging (materiali plastici vergini), logistica (trasporto dal produttore del succo al confezionamento e spedizione ai clienti) e consumi di energia presso il produttore del succo. LCA è stata utilizzata per ipotizzare uno scenario migliorativo.

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