La curcuma? È una sostanza sicura


La curcuma? È una sostanza sicura

Lo dimostrano le pubblicazioni scientifiche internazionali e le Linee guida sull’epatite da farmaci pubblicate a giugno dall’Associazione Europea per lo studio del fegato

Ludovico Abenavoli

Mentre prosegue l’attività di verifica del Ministero della salute a seguito della segnalazione, da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, dei casi di epatite colestatica acuta, non infettiva e non contagiosa, riconducibili al consumo di curcuma, crescono i timori degli italiani legati al consumo della sostanza.
Secondo Ludovico Abenavoli, Professore Associato di Gastroenterologia dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, si tratta di un allarme che non trova fondamento scientifico. L’esperto sottolinea: “La tollerabilità e sicurezza per l’uomo della curcuma e della curcumina, il principale polifenolo naturale presente nel rizoma di Curcuma longa, così come le loro proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e anticancerogene, sono state dimostrate da numerosi studi clinici che hanno preso in esame le due sostanze sotto forma di polvere ed estratto standardizzati. Secondo il Comitato congiunto di esperti per gli integratori alimentari delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità e l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, la dose giornaliera ammissibile della curcumina è di 0-3 mg/kg di peso corporeo […]

 

Per leggere l’intero articolo abbonati alla rivista o acquista il singolo numero

by Cec Editore