Cosmetic Technology 1 – 2011 (pdf)

   Anticellulite dalle piante
   Speciale in-cosmetics

COD: CT1-2011 Categorie: ,

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  • Nuovo trattamento anticellulite
  • Nuova miscela di estratti vegetali mediterranei
  • Sericina
  • Acido Lactobionico

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Nuovo trattamento anticellulite
Un approccio cosmetico multicomponente
Adele Sparavigna, Giancarlo Guglielmini, Stefano Togni, Aldo Cristoni, Giada Maramaldi

Si stima che la cellulite colpisca tra l’80 ed il 90% delle donne dopo la pubertà e che sia considerata dalla larga maggioranza come un grave problema estetico.
In questo studio, l’obiettivo è stato di verificare l’efficacia anticellulite di una formulazione topica contenente diversi attivi di origine botanica in volontarie con depositi adiposi ed un grado di cellulite lieve-moderato negli arti inferiori. La valutazione è stata condotta tramite diversi parametri oggettivi, tra cui termografia a contatto, misure morfometriche della circonferenza della coscia e valutazione del microcircolo. Alla fine dello studio della durata di 4 settimane, la formulazione provata si è dimostrata efficace nell’81% dei casi, mentre il placebo non ha mostrato alcuna attività benefica nel 78% dei casi.

 

Nuova miscela di estratti vegetali mediterranei
Per la protezione della pelle
Francesco Bonina, Luisa Rizza, Salvatore Munafò

La pelle umana svolge diverse funzioni biologiche vitali (protezione chimica e fisica, regolazione dell’omeostasi e della temperatura corporea) oltre ad un importante ruolo nella sensazione di benessere e attrattiva fisica. Le condizioni ed il funzionamento della pelle sono continuamente affette da fattori esterni, come esposizioni a raggi UV, danni meccanici, allergeni e terapie specifiche come la chemioterapia o la radioterapia. Di conseguenza, la pelle può sviluppare da blande a severe alterazioni, che portano a photoaging, disfunzioni del sistema immunitario, infiammazioni o processi degenerativi (1). Inoltre, stress e disturbi ormonali possono seriamente influenzare le condizioni della pelle. Infatti, disturbi cronici e sempre più comuni, come il diabete e i disturbi vascolari periferici (ipertensione venosa, insufficienza arteriosa) sono considerate le principali cause di alterazione dell’integrità della pelle, che possono portare sino ad ulcerazioni o eventi necrotici (2). Perciò, le condizioni e l’aspetto della pelle possono essere considerati l’espressione del benessere e della salute dell’intero organismo. Al giorno d’oggi, proteggere la pelle significa prevenire o contrastare gli effetti dannosi di fattori esterni ed interni mediante ingredienti attivi naturali e sicuri.

 

Sericina
Struttura e Caratterizzazione
Anna Maria Motta, Fabiano Vicentini, Robin Variati, Pierangelo Francescato, Giovanna Speranza, Raniero Mendichi

Un’antica imperatrice stava passeggiando quando notò un bruco, lo sfiorò con un dito e dal bruco spuntò un filo di seta! Da una leggenda raccontata ‘in punta di dita’, la scoperta delle proprietà della seta si svela tra le mani delle donne che per prime la lavorarono. Originariamente, infatti, la seta veniva lavorata manualmente in acqua calda, dove le donne tenevano a lungo immerse le loro mani. Nonostante ciò, il ripetuto contatto con la seta si svelò miracoloso ed esse, anziché divenire logore e sciupate, apparivano ogni giorno più giovani e lisce. Fu evidente che nell’acqua, dove era posta a bagno la fibra, doveva disperdersi una sostanza dalle straordinarie proprietà idratanti e protettive per la pelle.

 

Acido Lactobionico
Un nuovo poli-idrossiacido per la cura della pelle
Giulia Penazzi, Giorgio Delsignore

Gli alfa-idrossiacidi (AHAs) sono una categoria di ingredienti cosmetici che presenta un gruppo ossidrilico in posizione alfa nella molecola rispetto al carbossilico. Gli AHAs comprendono gli acidi Glicolico, Lattico, Malico, Tartarico e Citrico. Gli alfa-idrossiacidi sono molecole impiegate per la cura della pelle già da una trentina di anni, a partire dal principio degli anni ‘70, grazie al contributo dei dermatologi Eugene J Van Scott e Ruey J Yu (1). La prima funzionalità cosmetica attribuita all’acido Glicolico è stata quella di normalizzare il processo di cheratinizzazione cutaneo (2). Mentre è solo da un decennio che gli AHAs sono utilizzati per la prevenzione e il trattamento dei segni dell’invecchiamento e del fotoinvecchiamento, non solo per l’efficacia nel promuovere il turnover epidermico, ma anche per un’azione antiage ben più profonda basata sul rimodellamento del derma (3). Oggigiorno gli AHAs sono ampiamente utilizzati nei cosmetici (4) con un ottimale profilo di sicurezza (5). Ad un pH inferiore a 4, con una concentrazione superiore all’8%, prevale l’attività esfoliante che aumenta la luminosità cutanea, riduce le macchie scure e la visibilità delle piccole imperfezioni (rughe, cicatrici dell’acne e smagliature), mentre ad un pH superiore a 4, in concentrazione inferiore all’8%, predomina l’azione idratante che migliora complessivamente l’elasticità cutanea e rende morbida la pelle. Dopo 30 anni di impiego degli AHAs in cosmesi, è stata introdotta una nuova generazione di idrossiacidi rappresentata dai poli-idrossiacidi (PHAs) i cui principali rappresentanti sono il Gluconolattone (INCI: Gluconolactone) e l’acido Lactobionico (INCI: Lactobionic Acid).