Cosmetic Technology 1 – 2017 (pdf)

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Tipi id capelli    Condizionanti da risciacquo   Cosmos e NATRUE

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Articoli e Review
Balsami lavanti – Un nuovo trend (U. Kortemeier, P. Schwab, U. Linke)
La misteriosa questione del “tipo di capello” – Come sono classificati i capelli? (T. A. Evans)
Zeolite Clinoptilolite – Protezione da metalli pesanti e radicali liberi indotti dai raggi di luce blu (D. Dashi)
Prodotti cosmetici certificati: due standard europei a confronto – La certificazione dei prodotti cosmetici secondo i disciplinari Cosmos e NaTrue (A. Ciranni)
Analisi del ciclo di vita di prodotti cosmetici rinse-off e leave-on – Certificazione Ambientale di prodotto (A. Moretto, V. Lopez, C. Maran, G. Baratto, L. Busata, S. Francescato, R. Cordella)

Aggiornamenti 
Letterature Cosmetologica
Linee Guida – Pareri del Scientific Committee on Consumer Safety
Segnalazioni Rapex – Rapex
Beauty from within – La bellezza deve essere “nutrita” anche dall’interno
Approfondimenti Legislativi – Marchio di certificazione ecologica
Vision Into Action – “Cavalcare l’onda”

Aziende
Ingredienti – KCC Beauty e LCM  •  Beraca e Pharma Cosm Polli • Zschimmer & Schwarz Italiana
Cosmetic Corner – Viso • Trattamenti cosmetici • Speciale capelli
Press Release
Pubbliredazionale – Difarco
Formulario

Notizie
Associazioni – Cosmetica Italia
Società Scientifiche – SICC
Pubblicità sotto la lente
Appuntamenti – Convegni  •  Fiere

Balsami lavanti
Un nuovo trend
Uta Kortemeier, Peter Schwab, Ute Linke 
I trattamenti che possono danneggiare i capelli, come la stiratura e le colorazioni a ossidazione, stanno contribuendo a creare una domanda di prodotti per la cura dei capelli con livelli eccezionalmente elevati di cura e basso potenziale di irritazione. Inoltre, sul mercato si sta diffondendo sempre di più la presenza di formulazioni senza siliconi. Evitando l’impiego di tensioattivi aggressivi quali i solfati, tensioattivi sintetici considerati irritanti (1), si ottengono detergenti delicati che non rimuovono il colore dai capelli e non lasciano i capelli opachi. Inoltre, la possibile irritazione del cuoio capelluto viene minimizzata. Un’altra possibilità è quella di aggiungere tensioattivi delicati ad una formulazione condizionante da risciacquo per migliorare le prestazioni di pulizia mantenendo la lucentezza naturale dei capelli. Terminologie tipiche per questi prodotti di tendenza, provenienti dal Brasile, sono Low (Sham) Poo, No-(Sham) Poo o Co-Wash.
Sono stati sviluppati e testati diversi concetti di formulazione di “balsami lavanti” che seguono queste tendenze tra cui un balsamo detergente e un sistema tensioattivo strutturato con forte effetto surgrassante e schiuma delicata.

Cleansing conditioners
A new trend
Damaging hair treatments, such as hair straightening and oxidative hair coloration create a demand for hair care products with exceptionally high care levels and low irritation potential. Additionally, formulations without silicones are greatly appreciated and increasingly observed in the market. The avoidance of harsh surfactants such as sulfates, which are synthetic
and considered to be irritant (1), results in mild cleansing without stripping the hair color and without leaving the hair dull. In addition, any irritation of the scalp is minimized. Another possibility is to add mild surfactants to a conditioner rinse formulation in order to improve the cleansing performance while maintaining the natural luster of the hair. Typical terminologies for such trend products, coming from Brasil, are “Low-(Sham)Poo”, “No-(Sham)Poo” or “Co-Wash”. 
Different “cleansing conditioner” formulation concepts following these trends have been developed and tested including a cleansing balm and a structured surfactant system with a strong refatting effect and mild foaming.

La misteriosa questione del “tipo di capello”
Come sono classificati i capelli?
Trefor A. Evans
Tutti noi abbiamo una relazione intima e personale con i nostri capelli. Quando si chiede alle persone di descrivere ipropri capelli, le informazioni più ricorrenti riguardano la texture, lo spessore, lo stato di salute, la maneggiabilità e altri fattori. Non sorprende quindi che le campagne di marketing più popolari e vincenti tendano a posizionare i prodotti hair care come prodotti “fatti su misura” volti a soddisfare le specifiche esigenze di ciascun tipo di capello. Tutto ciò induce quindi a chiedersi “Ma come vengono classificati i capelli?”
Da un punto di vista prettamente di marketing, tutto inizia con un’analisi del linguaggio del consumatore. Tutti noi conosciamo termini come “secchi”, “grassi”, “sottili”, “privi di vigore”, “spessi”, “grossi”, “rovinati” etc.. Il linguaggio del consumatore è oscuro e impreciso e spesso l’auto-diagnosi non equivale alla conoscenza tecnica. Risulta quindi necessario un approccio maggiormente scientifico. 
Quante varietà di capelli esistono dunque? Il capello è essenzialmente sempre uguale e differisce solo per dimensioni, forme e colori o vi sono fattori meno evidenti e più nascosti che concorrono alla sua definizione?

Zeolite Clinoptilolite
Protezione da metalli pesanti e radicali liberi indotti dai raggi di luce blu
Diana Dashi
La pelle rappresenta una barriera protettiva dell’organismo nei confronti degli agenti atmosferici ed è caratterizzata da una bassissima permeabilità ai composti elettricamente carichi mentre può essere attaccata da solventi e composti elettricamente neutri. Proprio a causa di queste sue caratteristiche può subire attacchi da parte di batteri e di molte sostanze presenti nell’atmosfera quali tossine, polveri, sostanze acide, radioattivi, metalli pesanti, oltre che dalle radiazioni solari che possono dare origine ad eritemi, infiammazioni della pelle, formazione dei radicali liberi che possono danneggiare la funzionalità delle cellule.
Per contrastare questi effetti tossici sono state effettuate delle ricerche che hanno portato all’individuazione di un prodotto in grado di ridurre la produzione di radicali liberi indotti dai raggi di luce blu, di rimuovere sostanze tossiche, di proteggere dalle radiazioni, di rigenerare le cellule, di contrastare le infiammazioni, e di rafforzare il sistema immunitario, antiossidante, ecc. Il prodotto individuato è una sostanza naturale, quale la Zeolite Clinoptilolite che riveste un grande interesse scientifico, da utilizzarsi nel mondo della cosmesi proprio per le sue brillanti proprietà e per la sua origine naturale. Il prodotto è una scelta intelligente per la cura della pelle, del viso e dei capelli e apre le porte a nuove opportunità verso i prodotti innovativi nel trattamento cosmetico. Il presente lavoro è stato svolto per verificare il comportamento chimico-fisico della materia prima, una sostanza naturale, nei prodotti cosmetici.

Zeolite Clinoptilolite
Cosmetic use for the removal of heavy metals and free radicals induced by blue light rays
The skin provides a protective barrier against weathering agents. It is characterized by a low permeability to electrically charged compounds, while it may be attacked by solvents and neutrally electrical compounds. Due to these characteristics it may be subject to a bacteria attack that may enter through pores, and by many substances present in the atmosphere such as, toxins, dusts, acidic substances, radioactive, heavy metals, as well as from solar radiation which may cause erythema, skin inflammations and free radicals, that can damage cells’ function.
To counteract these toxic effects researches have been carried out to the identify a product able to reduce the production of free radicals induced by blue light rays, remove toxic substances, protect against radiation, regenerate cells, counteract inflammation, strengthen the immune system.
The product identified is a natural substance such as “Zeolite Clinoptilolite” which has a great scientific interest in the cosmetic world for its brilliant natural properties. 
The product, called Zeosafe CL-07 is a smart choice for skin, face and hair care and opens the door to new opportunities in the cosmetic treatments with innovative products. 
Purpose of this work is to review the chemical behavior of the Zeosafe CL-07, a natural substance, in cosmetic products. 
In addition, we want to evaluate the mechanisms of action and to study their possible use for cosmetic application.

Prodotti cosmetici certificati: due standard europei a confronto 
La certificazione dei prodotti cosmetici secondo i disciplinari Cosmos e NaTrue
Anna Ciranni
Negli ultimi decenni la richiesta di “naturalità” da parte del mercato è diventata sempre più significativa, portando il consumatore a modificare le sue abitudini di vita e ad essere sempre più attento, anche nell’acquisto di cosmetici, alla composizione dei prodotti. 
Questo ha portato alla proliferazione di prodotti cosmetici etichettati come biologici e naturali, intendendo con ciò, secondo un’accezione molto diffusa, prodotti “privi di ingredienti chimici, considerati più sicuri per la salute e per l’ambiente”.
Tuttavia una delle principali difficoltà dei consumatori nel mondo dei prodotti cosmetici certificati, è quella di orientarsi tra i numerosi marchi di certificazione apposti sui prodotti presenti sul mercato. La pluralità degli standard, infatti, nata per una maggiore trasparenza nei confronti del consumatore, ha creato in realtà molta confusione. 
La questione è abbastanza complessa. Attualmente, infatti, in assenza di uno standard riconosciuto a livello internazionale, operano a livello nazionale ed europeo diversi Enti Certificatori che si avvalgono di standard, se pur simili negli obiettivi, con regole e caratteristiche di certificazione diverse.
È bene ricordare che presupposto preliminare per qualunque certificazione, è che il prodotto cosmetico sia conforme al Regolamento comunitario 1223/2009 (1), con particolare riguardo ai requisiti di composizione, sicurezza, efficacia ed etichettatura. 
Di seguito vengono descritti gli schemi di due enti di certificazione europei: Cosmos e NaTrue.

Analisi del ciclo di vita di prodotti cosmetici rinse-off e leave-on
Certificazione Ambientale di prodotto  
Andrea Moretto, Virginia Lopez, Chiara Maran, Giovanni Baratto, Laura Busata, Stefano Francescato, Roberto Cordella
L’articolo presenta lo studio di Valutazione del Ciclo di Vita di quattro prodotti cosmetici della Linea Farmacisti Preparatori di Unifarco (Doccia Sport, Latte a risciacquo, Gel acido ialuronico, Crema antirughe collagene), che hanno ottenuto la certificazione internazionale EPD®. Lo studio ha permesso a Unifarco di quantificare gli impatti ambientali associati ai prodotti, dettagliati per ciascuna fase del ciclo di vita, individuando le criticità e i conseguenti potenziali di ottimizzazione, sia dal punto di vista tecnologico sia gestionale. È stato possibile, inoltre, individuare i fattori limitanti e così avere una base di dati quantitativi per definire obiettivi e programmi di miglioramento a medio termine. Dall’inizio del progetto Unifarco ha puntato ad inserire nei propri sistemi gestionali integrati (qualità, ambiente e sicurezza) la gestione delle Dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD), passando da una gestione a spot ad una gestione del processo EPD che parte dalla progettazione del prodotto alla sua fruizione da parte del consumatore finale, internalizzando in questo modo i principi del Life Cycle Thinking nel proprio processo produttivo.

Life Cycle Assessment of rinse off and leave on cosmetics
Environmental Product Declaration
The paper presents the Life Cycle Assessment study of four cosmetic Unifarco’s products (Shower Gel Sport, Replenishing Cleansing Milk, Gel Hyaluronic Acid, Lifting Cream Pro-Collagen), which obtained the international EPD® certification. The study has allowed Unifarco to quantify the environmental impacts associated to the products, detailed for each phase of the life cycle, identifying the critical issues and the consequent potential for optimization, both from the technological and management point of view. It was also possible to identify the limiting factors and so have a basis of quantitative data to define targets and medium-term improvement programs. From the beginning of the project Unifarco has focused the attention in including in their integrated management systems (quality, environment and safety) the management of Environmental Product Declarations (EPD), passing from a spot management to the complete management of EPD process which starts from product design to its use by the final consumer; in this way Unifarco internalizes the Life Cycle Thinking principle in its production process.