Cosmetic Technology 6 – 2019 (pdf)

Solari

COD: CT6-2019 Categorie: ,

Editoriale Caro conservante, le faremo sapere

Articoli e Review

La normativa dei prodotti solari – Confronto tra Europa e Paesi extra UE
Suncare products and regulation – A comparison between European countries and non-European countries
M. Ippolito, M. Pesenti

Il fattore di protezione solare e la sua determinazione – Alcune considerazioni
The sun protection factor and its determination – Some considerations
C. Bellomunno

La gestione dell’archivio delle SDS – Digitalizzare, riordinare e ottimizzare la circolazione dei documenti in azienda
The SDS archive management – Digitizing, reorganizing and improving documents circulation in the company
E. Affinito

 

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La normativa dei prodotti solari
Confronto tra Europa e Paesi extra UE
Marina Ippolito, Manuela Pesenti

Secondo quanto previsto dalla normativa europea, per i prodotti solari deve essere dimostrata l’efficacia attraverso l’esecuzione di specifici test e documentata la sicurezza a seguito di un processo valutativo. In questo articolo è stato eseguito un confronto tra la normativa europea che disciplina i prodotti cosmetici (a cui afferiscono anche i prodotti solari) e le normative che regolano tali prodotti in paesi extra-europei. Tale studio ha portato in evidenza come sono inquadrati i solari, dal punto di vista normativo, nei paesi oggetto di studio e quali sono gli obblighi imposti.

Suncare products and regulation
A comparison between European countries and non-European countries

According to the European regulation, the efficacy of suncare products must be proved with specific tests and the safety of these products has to be demonstrated with sound evaluation processes.
In this article, we have compared the European regulation on cosmetic products (which refers to suncare products as well) with laws governing those products in non-European countries. This review shows how suncare products are framed, from the regulatory point of view, in those countries and shed light on their mandatory requirements.


Il fattore di protezione solare e la sua determinazione
Alcune considerazioni
Carla Bellomunno

Questo articolo ha lo scopo di esaminare possibili criticità che si hanno nella misurazione del valore di protezione di un prodotto solare.
Viene dapprima fornita una serie di richiami e di considerazioni sulla problematica generale dei prodotti per la protezione solare, nel quadro delle norme europee vigenti. I riferimenti normativi essenziali vengono citati nel testo. Particolare rilievo viene dato a un fondamentale elemento riportato in etichetta, cioè il fattore di protezione. Vengono fornite le indicazioni di base per poterne comprendere il reale significato e vengono brevemente descritti i metodi per effettuarne la valutazione sperimentale. Si fa cenno a tutti gli aspetti rilevanti, con l’obiettivo di comporre un quadro sufficientemente completo. Viene illustrato il metodo in vivo, l’unico riconosciuto al momento, nelle modalità single e multiport, con una breve discussione delle criticità inerenti. Infine viene fatta menzione del metodo in vitro, attualmente ancora in fase di studio e definizione, sottolineandone i molti pregi potenzialmente offerti, ma anche i limiti ancora presenti.

The sun protection factor and its determination
Some considerations

This article is aimed to fairly describe some possible critical points emerging in the measurement of the sun protection factor for solar products.
First, a series of basic notions are recalled, and some considerations are made about the general issue of products for sun protection, in the frame of the EU current regulations (related references are given in the text). Special emphasis is placed on an important label datum, that is the sun protection factor. The fundamental background information allowing to understand its real meaning is summarized, and methods to carry out its experimental evaluation are briefly described. Mention is made about all relevant aspects, aiming to deliver an overview of the subject. The in vivo method is illustrated, the only recognized method at present, in both its single port and multiport procedures, with a short discussion of inherent critical points. Finally, mention is made of the in vitro method, presently still at a study and definition stage, pointing out its positive future potential, as well as the still existing limitations.


La gestione dell’archivio delle SDS
Digitalizzare, riordinare e ottimizzare la circolazione dei documenti in azienda
Eduardo Affinito

Le Schede di Dati di Sicurezza (SDS) rappresentano la fonte primaria con cui le informazioni sulla pericolosità e sulla gestione di sostanze e miscele vengono veicolate lungo la catena di approvvigionamento. A fronte di norme in continua evoluzione, e conseguentemente a una mole di dati in costante aggiornamento, spesso le aziende si trovano in difficoltà nel reperire, consultare e valutare correttamente le SDS dei prodotti chimici presenti in azienda. In alcuni casi, le difficoltà riscontrate possono essere causate dal mancato invio dei documenti (sia come primo invio sia come invio sistematico delle revisioni successive) da parte dei fornitori di materie prime e dalla mancanza di un efficace controllo di diverse versioni della stessa SDS, in molti casi sparse tra le sedi o i reparti dell’azienda.
Sono di seguito presentati i risultati di un’analisi dei dati chiave riguardanti le SDS di sostanze e miscele condotta all’interno in un’azienda realmente presente sul mercato, al fine di dimostrare come una gestione digitale di tali documenti possa semplificare e ottimizzare la circolazione e l’utilizzo di informazioni univoche, aggiornate e corrette.

The SDS archive management
Digitizing, reorganizing and improving documents circulation in the company

The SDS (Safety Data Sheet) are the primary source with which the information on the dangerousness of chemical products IS conveyed along the supply chain. In the face of constantly evolving norms and given the huge amount of new and updated data on the danger of substances and mixtures, companies often have difficulties in finding, correctly consulting and evaluating the SDS of the chemical products available in the company. Sometimes problems are due to suppliers who do not to automatically send the SDS and their periodic updates, or to the lack of control over the different versions of the same SDS scattered among the headquarters or departments of the company, or to the lack of resources or chemical-regulatory skills in the company.
We have presented the results referred to an analysis of the key data related to the SDS of substances and mixtures, performed in a real company operating on the market, in order to demonstrate how a digital management of these documents may simplify and optimize the circulation and the use of unambiguous, updated and correct information.