L’Integratore Nutrizionale 2 – 2018 (pdf)

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Sostanze e preparati vegetali

COD: IN2-2018 Categorie: ,

Editoriale
Attività antiossidante in vitro –  T. Mennini

Articoli
– Nuove proteine alimentari per il controllo del colesterolo – Lupino e semi di canapa – C.R. Sirtori, M. Busnelli
– Hibiscus sabdariffa L. una fonte sostenibile di antocianine – Caratterizzazione fitochimica e attività antiossidante – P. Buso, A. Baldisserotto, M. Radice, A. Foschini, C. Povolo, A. Rumignani, A. Granello, R. Buzzi, S. Manfredini, S. Vertuani
– Miscele di polifenoli d’agrumi mediterranei e guaranà, ad effetto lipolitico – Meccanismo d’azione e studi clinici in soggetti sovrappeso o obesi – G. Palmiotto
– L’utilizzo della curcuma nel brain health – Declino cognitivo e infiammazione – A. Riva
– Botanicals Adulteration – Valutazione qualitativa di diversi estratti di Korean ginseng (Panax ginseng) – C. Bandinelli
– Attività antiossidante di integratori alimentari da melograno, cardo mariano, tè verde, semi d’uva, goji e acai – Effetti della digestione in vitroS.M. Henning et al

Aggiornamenti
– Metaboliti secondari come nutrienti non-essenziali (Olivo) –  F. Ursini, F. Visioli, P. Morazzoni
– Da scarto a risorsa: il progetto RiceRes –  N. Ravasio, F. Zaccheria
– Integratori alimentari dal mondo vegetale –  D. Barone
– Nanoincapsulazione di fitonutrienti: tecnologia minuscola, grandissimo impatto –  A.R. Bilia
– Canapa “light” ad uso alimentare –  A. Antonelli
– Tessuto adiposo target di integratori nutrizionali e non solo –  L. Ceriotti

Aziende
Ingredienti e Prodotti – EPO Estratti Piante Officinali • Variati • Fagron Italia • Horphag Research • FlaNat Research Italia
Prodotti in vetrina –  M. Zorzetto
Pubbliredazionale – Lonza e Capsugel
Press Release

Notizie
Associazioni – FederSalus • Integratori Italia (AIIPA) • ESSNA • Brain and Malnutrition
Istituzioni – Indagine CE sulle vendite online di integratori e novel food
Intervista – a Marco Cossolo, Presidente Federfarma
Mercato
Pubblicità al vaglio

Nuove proteine alimentari per il controllo del colesterolo
Lupino e semi di canapa
Cesare R. Sirtori, Marco Busnelli

Le proteine alimentari da fonti vegetali rappresentano un importante passo in avanti nella gestione alimentare dell’ipercolesterolemia. Se da un lato è cosa nota che le proteine della soia possono ridurre il colesterolo LDL, soprattutto nei pazienti con elevata colesterolemia, solo di recente l’interesse si è rivolto a nuove fonti proteiche. Studi recenti hanno infatti confermato le proprietà nutraceutiche delle uova e dei peptidi delle uova con attività significative sia sulla colesterolemia che sulla pressione sanguigna.
Negli ultimi anni, studi approfonditi hanno mostrato che le proteine del lupino e dei semi di canapa sono in grado di ridurre i livelli di colesterolo. Il lupino, e in particolare il Lupinus angustifolius, è caratterizzato da peptidi che possono significativamente incrementare le attività del recettore LDL e ridurre i livelli di PCSK9, offrendo così un approccio molto efficace al trattamento dei pazienti ipercolesterolemici come sostituti o adiuvanti dei tradizionali farmaci.
Più di recente, i semi di canapa, una fonte proteica raramente oggetto di valutazione, si sono mostrati efficaci nel ridurre la colesterolemia in modelli animali, inibendo l’attività della HMG-CoA reduttasi, incrementando i recettori LDL e, sorprendentemente, anche i livelli di PCSK9 con un profilo generale simile a quello delle statine. Queste nuove aggiunte al settore nutraceutico dei livelli elevati di colesterolo possono rappresentare un interessante aiuto nella gestione quotidiana del paziente ipercolesterolemico.

New dietary proteins for cholesterol control
Lupin and hempseed

Dietary proteins from vegetable sources represent a major advancement in the dietary management of hypercholesterolemia. While it is well established that soy proteins can reduce LDL-cholesterol, particularly in patients with elevated cholesterolemia, high interest has been recently devoted to novel protein sources. Recent studies have well established the nutraceutical properties of eggs and egg peptides, with significant activities both on cholesterolemia and on blood pressure.
In the last few years extensive studies have shown that lupin and hempseed proteins seem to be well endowed with cholesterol lowering properties. Lupin, particularly Lupinus angustifolius, is characterized by peptides that can significantly raise the LDL-receptor activities and also reduce PCSK9 levels, thus providing a very effective approach to the treatment of hypercholesterolemic patients, as substitutes or additives to standard drugs.
More recently hempseed, a seldom evaluated protein source in the clinic, has been shown to reduce cholesterolemia in animal models, by inhibiting the HMG-CoA reductase activity, raising LDL-receptors and, surprisingly, also the PCSK9 levels, with an overall profile similar to statins. These novel additions to the nutraceutical field for elevated cholesterol, may lead to exiciting progress in the daily handling of hypercholesterolemic patients. 


Hibiscus sabdariffa L. una fonte sostenibile di antocianine
Caratterizzazione fitochimica e attività antiossidante di estratti dai calici
Piergiacomo Buso, Anna Baldisserotto, Matteo Radice, Alberto Foschini, Chiara Povolo, Alberto Rumignani, Anna Granello, Raissa Buzzi, Stefano Manfredini, Silvia Vertuani

Questo lavoro è stato indirizzato alla caratterizzazione quali-quantitativa e alla valutazione dell’attività antiossidante di estratti della specie Hibiscus sabdariffa L. Le attività di ricerca sono state condotte sui calici di due diverse varietà della stessa specie, chiamate rispettivamente kibeleza e tenonderà. Le piante, coltivate in Paraguay, sono state fornite dall’azienda Edynea Srl. Sono stati studiati due lotti di materia prima; la raccolta e l’essiccamento sono avvenuti in due momenti diversi dell’anno.
Il lavoro di ricerca ha previsto l’identificazione del metodo estrattivo più adatto. Successivamente sono state svolte le analisi per stabilire il contenuto di antocianine monomeriche totali, ingredienti caratterizzanti del prodotto, attraverso il metodo spettrofotometrico del pH differenziale, e il contenuto in fenoli totali attraverso il metodo Folin-Ciocalteu. Si è deciso di saggiare l’attività antiossidante degli estratti di Hibiscus sabdariffa L. in quanto essa risulta un’interessante caratteristica per un’eventuale applicazione cosmetica. Si sono utilizzate le metodiche DPPH e ABTS e inoltre l’analisi FRAP. L’analisi quali-quantitativa degli estratti è stata effettuata tramite analisi HPLC. La caratterizzazione di tali matrici e la rilevazione dell’attività antiossidante rappresentano uno studio preliminare all’impiego di Hibiscus sabdariffa L., e in particolare delle due varietà della specie studiate, in applicazioni nutri-cosmetiche che possano prevedere l’utilizzo combinato di integratori e cosmetici per il mantenimento del buono stato di salute della pelle.

Hibiscus sabdariffa L.
Phytochemistry, characterization and antioxidant activity

The present research involves the quali-quantitative characterization and the antioxidant activity of two extracts from Hibiscus sabdariffa L. species. The research activities were carried out on the calyxes from two different varieties of the same species, called respectively kibeleza and tenonderà. The plants, grown in Paraguay, were supplied by the company Edynea Srl. Two batches of raw material were studied; harvesting and drying took place at two different times of the year.
The work began with the identification of the most performing extraction method. Subsequently, analyses were carried out to establish the total monomeric anthocyanin content through the differential pH spectrophotometric method, and the total phenol content through the Folin-Ciocalteu method.
It was decided to test the antioxidant activity of the extracts of Hibiscus sabdariffa L. as it is an interesting evaluation for a possible cosmetic application. The DPPH and ABTS methods were performed, as well as the FRAP analysis. The quali-quantitative characterization of the extracts was performed by HPLC analysis. The characterization of these matrices and the detection of antioxidant activity are an innovative and preliminary study of the use of Hibiscus sabdariffa L. in nutri-cosmetic preparations.


Miscele di polifenoli d’agrumi mediterranei e guaranà, ad effetto lipolitico
Meccanismo d’azione e studi clinici in soggetti sovrappeso o obesi
Giuseppe Palmiotto

Gli agrumi sono una delle principali fonti alimentari di flavonoidi, frazione significativa di un fito-complesso ricco e molto ben caratterizzato sotto il profilo chimico e dell’attività biologica, in vitro e in vivo. L’assunzione giornaliera con gli alimenti di sufficienti quantità di queste molecole, abbondanti nel contesto della dieta mediterranea, è correlata a effetti positivi sulla salute, in particolare alla minore incidenza di patologie cronico-degenerative come aterosclerosi, diabete tipo II, sindrome metabolica e alcune malattie neurologiche e neoplastiche. Vari studi hanno evidenziato che i complessi polifenolici d’agrumi, ricchi di flavanoni e polimetossiflavoni, possono contrastare anche sovrappeso e obesità, due stadi di una condizione che molto spesso sottende le patologie citate. **Sinetrol XPUR® (SXP nel prosieguo del testo) è un blend di polifenoli d’agrumi mediterranei ed estratto di guaranà per favorire la riduzione di massa grassa e il controllo del peso. La messa a punto di questo nuovo ingrediente è stata fatta anche sulla base dei risultati ottenuti in uno studio ex vivo e clinico eseguito con **Sinetrol® (SNT) la prima versione della miscela con una composizione molto simile. Gli attivi di SXP® stimolano sinergicamente la lipolisi nell’adipocita modificando l’attività di enzimi-chiave deputati alla mobilizzazione dei depositi di trigliceridi. L’efficacia della somministrazione di 900 mg/die per 12 settimane a individui sani, in sovrappeso od obesi è stata dimostrata con studi clinici; rispetto ai controlli, nei soggetti dei gruppi sperimentali migliorano in modo statisticamente significativo indici antropometrici quali la percentuale di grasso addominale, la circonferenza addominale e al bacino, il peso corporeo, la massa grassa totale, i parametri legati al metabolismo dei lipidi e degli zuccheri, i markers di stress ossidativo e infiammazione cronica; nel corso dei trattamenti non è stata evidenziata alcuna tossicità. SXP® è un nuovo prodotto che ben si presta alla formulazione di nutraceutici mirati a ridurre l’eccesso di massa grassa e correggere il corollario di alterazioni metaboliche che accompagnano il sovrappeso e l’obesità.

Citrus fruits polyphenols and guarana extract blend with lipolytic effect
Mechanism of action and clinical studies in overweight and obese subjects

Citrus fruits are valuable dietary source of flavonoids, representing a main fraction of their extraordinarily rich phyto-complex which has been well characterized chemically and from a biological perspective by means of both in vitro and in vivo activity tests. Daily intake of enough amounts of these compounds, highly represented in the Mediterranean diet, is linked to well known health benefits among which the reduced incidence of chronic illnesses such as atherosclerosis, type II diabetes, metabolic syndrome, some neurological and neoplastic diseases. Several researches demonstrated that Citrus fruits polyphenolic complex, rich in flavanones and polymethoxyflavones, is also able to counteract overweight and obesity often representing a common field in these pathologies. **Sinetrol XPUR® (SXP in the text) is a blend of Citrus fruits polyphenols and guarana extract aimed at reducing body’s fat mass excess and fighting overweight. The ingredient has been formulated taking into account the results obtained from an ex-vivo and clinical study made with **Sinetrol® (SNT), the first version of the blend with a very similar composition. Active compounds in SXP® synergistically stimulate lipolysis inside the adipocytes by modifying the activity of key-enzymes involved in fat storage and mobilization. The efficacy of a 12 week daily administration of 900 mg of SXP to overweight and obese healthy volunteers has been demonstrated in clinical studies. Compared to controls, individuals in experimental groups showed statistically significative improvements in anthropometric values (such as abdominal fat, waist and hip circumference, body weight, total fat mass), blood parameters related to carbohydrates and lipid metabolism, chronic inflammation and oxidative stress markers, with no evidence of toxicity during treatment. SXP® is a new ingredient suitable for nutraceuticals aimed at reducing body’s fat mass excess while correcting metabolic alterations accompanying overweight and obesity.


Botanicals Adulteration
Valutazione qualitativa di diversi estratti di Korean ginseng (Panax ginseng)
Chiara Bandinelli

L’adulterazione degli estratti vegetali è una “minaccia” per l’industria dei prodotti naturali a livello globale. Comporta una riduzione della qualità e dell’efficacia degli integratori alimentari ed introduce potenziali rischi per la sicurezza degli utilizzatori. Occasionalmente l’adulterazione può essere non intenzionale, ma nella maggior parte dei casi è una pratica fraudolenta volutamente messa in atto al fine di soddisfare la richiesta di mercato di un prodotto, offrendo un sostituto contraffatto.
L’articolo fa riferimento in particolar modo alla frequente adulterazione degli estratti di P. ginseng e riporta i risultati ottenuti dalle analisi condotte su diversi campioni presenti sul mercato europeo.
Per assicurare elevati standard qualitativi è necessaria una maggiore attenzione alla tracciabilità ed alla qualità delle materie prime, insieme all’utilizzo di metodiche di corretta e completa identificazione delle specie e varietà delle piante.

Botanicals Adulteration 
Qualitative evaluation of different herbal extracts of Korean ginseng (Panax ginseng)

Adulteration of botanicals is a substantial threat to the natural products industry worldwide. It diminishes the quality and efficacy of food supplements and introduces potential safety hazards. On occasion adulteration can be unintended, however in the clear majority of cases the practice is deliberate and intentionally fraudulent. It can be prompted by the desire to meet the demand for a product, although doing so with a cleverly disguised substitute. This article will show the results of the analysis conducted over different samples of herbal extracts of P. ginseng present on the EU market.


L’utilizzo della curcuma nel brain health
Declino cognitivo e infiammazione
Antonella Riva

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre la metà dei decessi al mondo può essere ricondotta a patologie croniche che l’OMS stessa definisce i “10 big killer” (tra cui malattie cardiovascolari, cancro, diabete di tipo 2, ipertensione, malattie respiratorie e Alzheimer). Il 90% di tali patologie ha origine infiammatoria. Capire l’infiammazione cronica latente risulta quindi cruciale per la ricerca clinica moderna, per poter suggerire e attuare strategie di prevenzione efficaci, sia a livello individuale che di sistema. Esistono interessanti risultati che dimostrano l’azione dei curcuminoidi presenti nella Curcuma longa sulla sintomatologia clinica e sui marker biochimici delle patologie di origine infiammatoria e neurodegenerative, in particolare l’Alzheimer. Nell’ambito di questa review verranno riassunti e discussi questi risultati alla luce delle più recenti acquisizioni cliniche.

The use of curcuminoids in brain health
Cognitive decline and inflammation

According to the World Health Organization, more than one half of the world deaths can be attributed to one or more of the “10 big killers” (among them cardiovascular diseases, cancer, type-2 diabetes, hypertension, respiratory diseases and Alzheimer’s). 90% of those diseases have an inflammatory origin. To understand chronic inflammation, it is pivotal for the contemporary clinical research to suggest and actualize effective prevention strategies, both at an individual level and as a system. There are interesting biological cues proving the activity of the curcuminoids of Curcuma Longa on the clinical symptoms and on the biochemical markers of the diseases with inflammatory origin and neurodegenerative, in particular Alzheimer’s Disease. This review summarizes and discusses these data, according to the most recent clinical knowledge. 


Attività antiossidante di integratori alimentari da melograno, cardo mariano, tè verde, semi di uva, goji e acai
Effetti della digestione in vitro
Susanne M Henning, Yanjun Zhang, Victoria G Rontoyanni, Jianjun Huang, Ru-Po Lee, Amy Trang, Gloria Nuernberger, David Heber

Se l’attività antiossidante (AA) di frutta e verdura è stata oggetto di approfonditi studi, poco si sa della AA degli integratori alimentari (dietary supplements – DS). Abbiamo quindi valutato la AA di 3-5 DS da melograno, cardo mariano, tè verde, uva, goji e acai con quattro metodi standard ampiamente utilizzati. Il secondo obiettivo era quello di determinare gli effetti della digestione in vitro sulla loro AA. La AA dei DS prima della digestione era la seguente: melograno > resveratrolo > tè verde > semi d’uva > cardo mariano, e molto bassa nelle bacche di goji e acai con significativa variabilità di gruppo in termini di AA. La AA dopo digestione simulata in vitro della bocca, dello stomaco e dell’intestino tenue, rispetto all’integratore non digerito, si è ridotta per il tè verde e i semi di uva mentre è aumentata per il melograno, il resveratrolo, il cardo mariano, le bacche di goji e acai in diversa misura. Sebbene i polifenoli forniscano gran parte del potere antiossidante degli integratori testati, le nostre osservazioni indicano che la digestione può, in parte, alterare le proprietà antiossidanti a seconda delle variazioni del contenuto di polifenoli (1).

Variability in the antioxidant activity of dietary supplements from pomegranate, milk thistle, green tea, grape seed, goji, and acai
Effects of in vitro digestion

The antioxidant activity (AA) of fruits and vegetables has been thoroughly investigated but less is known about the AA of dietary supplements (DS). We therefore assessed the AA of three to five DS each from pomegranate, milk thistle, green tea, grapes, goji, and acai using four widely used standard methods. The secondary objective was to determine the effects of in vitro digestion on their AA. The AA of the DS prior to digestion ranked as follows: pomegranate > resveratrol > green tea > grape seed > milk thistle and very low in goji and acai with significant group variability in AA. The AA after in vitro simulated digestion of the mouth, stomach, and small intestine compared to undigested supplement was decreased for green tea and grape seed but increased for pomegranate, resveratrol, milk thistle, goji, and acai to various extents. Although polyphenols provide the major antioxidant potency of the tested supplements, our observations indicate that digestion may alter antioxidant properties depending in part on the variations in polyphenol content. (da ref. 1)