L’Integratore Nutrizionale 3 – 2019 (pdf)

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Probiotici e Prebiotici

COD: IN3-2019 Categorie: ,

Editoriale
Probiotici, un settore in continua evoluzione
Addio a Lattobacilli e Bifidobatteri? – T. Mennini

Articoli
OPINIONE – Integratori alimentari a base di Monacolina K
Una “storia” non ancora finita –A. Santoro
– Nuovo prodotto probiotico nel trattamento delle patologie infiammatorie gastro-intestinali Evidenze in un modello animale con ipersensibilità del colon – P. Malfa
– Fermentazione lattica di Arthrospira platensis (spirulina) – Potenziali applicazioni per la produzione di alimenti e bevande ricche in probiotici – A. Niccolai, E. Shannon, N. Abu-Ghannam, N. Biondi, L. Rodolfi, M.R. Tredici
– Effetto ansiolitico di estratti di Griffonia simplicifolia, Ziziphus jujuba e L-teanina
Studio comportamentale nel modello murino –A. Ossato, A. Nuzzo, M. Passerini, M. Marti

Aggiornamenti
Fitosteroli Ready to use A. Gelpi 
Update su microbiota e dintorni D. Barone

Biofilm di probiotici su membrane di nanofibre elettrofilate T. Mennini

Indicazioni sulla salute di un ingrediente postbiotico per stimolare il sistema immunitario dei bambini – Nuovo parere negativo di EFSA – T. Mennini

Microbial solutions for pet well-being 

Aziende
Ingredienti e Prodotti – Probiotical • Giellepi – DuPont Nutrition & Health • Variati – Diana Food C.F.M. Co. Farmaceutica Milanese
Prodotti in vetrina –  M. Zorzetto
Pubbliredazionale –  Lonza

Intervista –  Alessandro Colombo (Biocure)

Press Release

Notizie
Associazioni – FederSalus • Integratori Italia
Mercato – FMCG Gurus
Riconoscimenti
Appuntamenti
Agenda

OPINIONE
Integratori alimentari a base di Monacolina K
Una “storia” non ancora finita
Antonino Santoro

Il mercato italiano degli integratori alimentari contenenti Monacolina K è cresciuto costantemente negli ultimi anni, fino ad arrivare nel 2018 a circa 143 milioni di euro di fatturato (1).
I primi prodotti a base di Monacolina K sono stati introdotti nel nostro Paese più di 20 anni fa e progressivamente si sono diffusi presso i consumatori italiani e in altri paesi della Comunità (principalmente nei paesi del Sud Europa), anche se l’Italia rappresenta comunque il mercato più importante.
L’utilizzo di questi prodotti, impiegati per il mantenimento di livelli ematici normali di colesterolo, ha riscontrato in Italia sia il favore dei medici, che inizialmente li hanno proposti ai soggetti con valori borderline di colesterolo o a chi era intollerante all’uso delle statine, sia del consumatore che, sempre più attento alla propria salute, cerca di seguire uno stile di vita sano accompagnando spesso una dieta equilibrata con un’integrazione alimentare specifica e l’esercizio fisico.


Nuovo prodotto probiotico nel trattamento delle patologie infiammatorie gastro-intestinali
Evidenze in un modello animale con ipersensibilità del colon
Patrizia Malfa

L’obiettivo dello studio è stato quello di valutare gli effetti della somministrazione orale di un nuovo integratore alimentare*, contenente 50 miliardi UFC/dose dei ceppi probiotici L. plantarum P17630, L. paracasei I1688 e L. salivarius I1794, in un modello animale con ipersensibilità del colon indotta da acido 2,4,6-trinitrobenzensolfonico (TNBS).
Il prodotto è stato somministrato una volta al giorno per otto giorni consecutivi (D-7-D0). L’ipersensibilità viscerale è stata indotta nei ratti, 7 giorni prima della valutazione della distensione del colon, mediante iniezione di TNBS nella parte prossimale del colon (D-7). La verifica dell’efficacia dell’integratore è stata dimostrata mediante la valutazione della diminuzione della soglia del dolore in risposta alla distensione del colon distale (D0). La prova è stata condotta in confronto ad un altro prodotto probiotico, molto utilizzato nei protocolli del trattamento delle patologie infiammatorie croniche intestinali. Lo studio indica che il trattamento di 8 giorni consecutivi con il nuovo integratore probiotico riduce, in modo significativo, il dolore viscerale con un effetto di anti-ipersensibilità negli animali trattati con TNBS. Questi risultati sono molto incoraggianti per ipotizzare l’uso del nuovo integratore nel trattamento dei pazienti con sindrome del colon irritabile (IBS). Ulteriore studi sono necessari per comprendere meglio il ruolo e i meccanismi dei batteri probiotici sulla patogenesi di IBS e stabilire l’eventuale coinvolgimento di citochine pro-infiammatorie.

New probiotic product in the treatment of gastro-intestinal inflammatory diseases
Evidence in an animal model with colonic hypersensitivity

The aim of the study was to evaluate the effects of oral administration of a new food supplement*, containing 50 billion CFU/dose of probiotic strains L. plantarum P17630, L. paracasei I1688 and L. salivarius I1794, in an animal model with colonic hypersensitivity, induced by 2,4,6-trinitrobenzensulphonic acid (TNBS).
The product was administered, once a day, for eight consecutive days (D-7-D0). Visceral hypersensitivity was induced in rats, 7 days prior to the evaluation of colon distention, by injection of TNBS in the proximal part of the colon (D-7). The evaluation of the efficacy of the food supplement was demonstrated by evaluating the decrease in pain threshold in response to distal colon distension (D0). The test was conducted in comparison with another probiotic product, widely used in protocols for the treatment of inflammatory bowel diseases.
The study indicates that the treatment of 8 consecutive days with the new probiotic food supplement significantly reduces visceral pain with an anti-hypersensitivity effect in TNBS-treated animals.
These results are very encouraging to hypothesize the use of the new food supplement in the treatment of patients with irritable bowel syndrome (IBS). Further studies are needed to better understand the role and mechanisms of probiotic bacteria on the pathogenesis of IBS and to establish the possible involvement of pro-inflammatory cytokines.


Effetto ansiolitico di estratti di Griffonia simplicifolia, Ziziphus jujuba e L-teanina
Studio comportamentale nel modello murino
Andrea Ossato, Alessandra Nuzzo, Marco Passerini, Matteo Marti

I disturbi d’ansia sono disturbi psichiatrici eterogenei, considerati tra i più comuni nell’uomo. A tal proposito, sono spesso utilizzati farmaci ansiolitici convenzionali, che a loro volta però provocano diversi effetti collaterali, soprattutto se utilizzati cronicamente. Tuttavia, alcuni estratti vegetali sono ad oggi riconosciuti come valide alternative. A questo scopo, nell’ambito dello studio dell’effetto ansiolitico di alcuni estratti vegetali per la formulazione di un integratore alimentare, sono stati valutati gli estratti di Ziziphus jujuba Mill., Griffonia simplicifolia (DC.) Baill., Teanina, e la loro co-somministrazione (MIX) nel modello murino, confrontandoli con un ansiolitico di riferimento (Diazepam).
L’effetto degli estratti è stato valutato mediante differenti test comportamentali, ampiamente utilizzati per lo studio di sostanze con attività ansiolitica: Elevated Plus Maze, Open Field e Tail Suspension Test. Inoltre, per una migliore valutazione degli effetti comportamentali, attraverso una batteria di test ampiamente validata per studi di sicurezza, sono stati valutati gli effetti dei composti su: temperatura corporea, attività motoria stimolata e risposte sensorimotorie.
I risultati ottenuti evidenziano che i composti, in particolare il MIX, possiedono un’azione ansiolitica e blanda sedativa, con effetti solo simili a quelli indotti dalla molecola di riferimento.

Anxiolytic effect of Griffonia simplicifolia, Ziziphus jujuba and L-teanine 
Behavioral study in mice

Anxiety disorders are heterogeneous psychiatric disorders, considered among the most common affecting human beings. Anxiolytic drugs are often used to treat it, however, various side effects could be present, especially for long-term use. Some herbal extracts are, to date, recognized as valid alternatives. For this purpose, in this study we evaluated the anxiolytic effect in the mouse model of Ziziphus jujuba Mill., Griffonia simplicifolia (DC.) Baill., Theanine and their co-administration (MIX) for the formulation of a new food supplement, these effects are also compared with a reference anxiolytic drug (Diazepam). The effect of the extracts was evaluated using different behavioral tests, widely used for the study of substances with anxiolytic activity: Elevated Plus Maze, Open Field and Tail Suspension Test. In addition, the effects of compounds on body temperature, stimulated motor activity and sensorimotor responses, were evaluated through a battery of behavioral tests already validated for safety studies. The results obtained show that the compounds, in particular the MIX, possess an anxiolytic and mild sedative action, similar to those induced by the reference compound.


Fermentazione lattica di Arthrospira platensis (spirulina)
Potenziali applicazioni per la produzione di alimenti e bevande ricche in probiotici
Alberto Niccolai, Emer Shannon, Nissreen Abu-Ghannam, Natascia Biondi, Liliana Rodolfi, Mario R. Tredici

Il primo obiettivo di questo studio è stato quello di valutare l’uso della biomassa liofilizzata del cianobatterio Arthrospira platensis F&M-C256, come substrato per la fermentazione lattica del batterio probiotico Lactobacillus plantarum ATCC 8014. Dopo 48h di fermentazione è stata raggiunta una concentrazione di 10,6 log Unità Formanti Colonia (UFC) mL-1, e la concentrazione di acido lattico è aumentata sino a 3,7 g L-1. La biomassa liofilizzata di A. platensis è quindi un substrato adatto per la crescita di L. plantarum ATCC 8014. Il secondo obiettivo dello studio è stato quello di indagare se la fermentazione lattica potesse migliorare la digeribilità in vitro e l’attività antiossidante della biomassa di A. platensis. È stato osservato un aumento non significativo della digeribilità, mentre l’attività antiossidante e il contenuto fenolico totale sono aumentati significativamente dopo la fermentazione (rispettivamente +79 e +320%). Questo studio evidenzia il potenziale della biomassa di A. platensis come substrato per la produzione di alimenti e bevande ricchi in probiotici.

Lactic acid fermentation of Arthrospira platensis (spirulina)
Potential for the production of probiotic-based foods and beverages

The first objective of this study was to evaluate the use of lyophilised biomass of the cyanobacterium Arthrospira platensis F&M-C256, as the sole substrate for lactic acid fermentation by the probiotic bacterium Lactobacillus plantarum ATCC 8014. After 48h of fermentation the bacterial concentration was 10.6 log CFU mL−1, and lactic acid concentration reached 3.7 g L−1. Lyophilised A. platensis F&M-C256 biomass was shown to be a suitable substrate for L. plantarum ATCC 8014 growth. The second objective of the study was to investigate whether lactic acid fermentation could enhance in vitro digestibility and antioxidant activity of A. platensis biomass. An insignificant increase in digestibility was observed, while the antioxidant activity and total phenolic content did increase significantly after fermentation (+79% and +320% respectively). This study highlights the potential of A. platensis F&M-C256 biomass as a substrate for the production of probiotic-based products.